L'ottimismo potete misurarlo, potete apprenderlo, potete insegnarlo.
Gandhi



Training autogeno

Il metodo

Il metodo del Training Autogeno fu ideato negli anni ‘20 dal Dr. J.H. Schultz e consiste nell’allenarsi ad ascoltare le sensazioni che emergono spontaneamente dal proprio corpo dopo essersi dati degli ‘stimoli’ consistenti in brevi frasi ripetute mentalmente.
Training significa "allenamento", cioè l’apprendimento graduale di una serie di esercizi di concentrazione psichica passiva.
Autogeno significa “che si genera da sé”. Lo Stato Autogeno è una condizione di passività assoluta realizzata nella indifferente contemplazione di quanto spontaneamente accade nel proprio organismo e nella propria mente.

Obiettivi e benefici

La nostra vita ci mette di fronte a frequenti stati di tensione che, con l’andar del tempo, si possono cronicizzare, con tutti i disturbi fisici e psichici. Spesso, per esempio, è proprio lo stress che giorno dopo giorno scompensa i nostri organi interni (stomaco, cuore, polmoni, ecc..). Lo stress è uno dei principali motivi che possono determinare questo squilibrio. Per molto tempo si è ritenuto che il nostro sistema nervoso fosse fuori dal controllo delle persone, perché fuori dalla loro coscienza. In realtà questo non è vero. Il training autogeno è la dimostrazione di come con l’esercizio noi possiamo intervenire anche sul Sistema Nervoso Autonomo e contribuire al mantenimento della nostra salute.
Il training autogeno permette dunque:
• Un più profondo e rapido recupero di energie
• L’apprendimento della calma
• Il miglioramento delle prestazioni
• La diminuzione della percezione del dolore
• L’autocontrollo e la gestione delle emozioni negative

Gli esercizi

Gli esercizi del Training Autogeno si basano su una successione guidata di esercizi di concentrazione sul corpo per indurre la sensazioni di calma, di pesantezza e di calore, le sensazioni più comunemente sperimentate durante il rilassamento. L'apprendimento esperienziale di questi esercizi permette di acquisire, in breve tempo, la capacità di rilassarsi in qualsiasi momento.
Gli esercizi principali:
• esercizio della pesantezza: produce uno stato di rilassamento muscolare, ovvero di rilassamento dei muscoli striati e lisci;
• esercizio del calore: produce una vasodilatazione periferica con conseguente aumento del flusso sanguigno.
Gli esercizi complementari:
• esercizio del cuore: produce un miglioramento della funzione cardiovascolare;
• esercizio del respiro: produce un miglioramento della funzione respiratoria;
• esercizio del plesso solare: produce un aumento del flusso sanguigno in tutti gli organi interni;
• esercizio della fronte fresca: può favorire l’eliminazione di eventuali mal di testa, perché produce un leggera vasocostrizione nella regione encefalica.

Metodologia

L'esperienza del training autogeno non richiede alcuno sforzo fisico e, con pochi minuti al giorno di esercizio tra un incontro e l'altro, assicura risultati validi.
Il Corso di Training Autogeno è rivolto a tutti coloro i quali desiderino apprendere un Metodo di Autodistensione e prevede l'esperienza degli esercizi, la sua condivisione ed un allenamento quotidiano degli esercizi appresi durante l’incontro di gruppo.

È SCIENTIFICAMENTE FONDATA

Da un’attenta analisi delle linee-guida stilate dall’American Psychiatric Association (Practice Guidelines) consultabili al sito http://www.psych.org/psych_pract/treatg/pg/prac_guide.cfm emerge che la psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, con le sue diverse tecniche e strategie, rappresenta ad oggi il trattamento di prima linea per molti disturbi psichiatrici. Per esempio, la CBT ha mostrato risultati superiori o almeno uguali agli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d’ansia, ma è assai più utile nel prevenire le ricadute.

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01-05-2016 04:04

Spesso usiamo tutte le nostre energie per trattenere altri legati a noi. Dovremmo invece ribaltare il nost...