"Nella mente ha origine la sofferenza; nella mente ha origine la cessazione della sofferenza"
Budda



Disturbi alimentari

Si pensa che disturbi alimentari in forma leggera siano estremamente comuni, specialmente tra le adolescenti e le giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni. La bulimia nervosa colpisce circa il 4.5% delle giovani donne, mentre l’anoressia è più rara (1%).

    Le principali caratteristiche dei disturbi alimentari possono essere riassunte come segue:
  • Presenza di comportamenti alimentari anormali: digiuni, abbuffate, alimentazione incontrollata (binge-eating)
  • Altri comportamenti anormali quali: vomito indotto, abuso di lassativi o diuretici, eccessivo esercizio fisico
  • Problemi di salute fisica dovuti ai comportamenti di cui sopra (amenorrea, aritmia cardiaca, ipocalemia, osteopenia, erosione dello smalto dei denti, ecc.)
  • Eccessive preoccupazioni per il peso, la forma e l’alimentazione
  • Fra i disturbi alimentari più conosciuti vi sono l’anoressia e la bulimia.

Anoressia Nervosa: Una persona viene definita anoressica quando digiuna per lunghi periodi di tempo (rifiuta di mangiare), ha un peso del 15% (o anche più) al di sotto della norma, è terrorizzata dall’idea di perdere il controllo sull’assunzione di cibo e di acquistare peso. Per questi motivi può ricorrere in modo ossessivo all’esercizio fisico, al controllo della quantità di calorie e di cibo. Tale disturbo negli uomini si associa spesso a forte diminuzione dell’interesse sessuale, e nelle donne all’assenza delle mestruazioni.
Bulimia Nervosa: Si parla di bulimia nervosa quando sono presenti: abbuffate che avvengono almeno una volta a settimana e sono caratterizzate da perdita di controllo che impedisce di smettere di mangiare una volta che si è iniziato, e da grossi sensi di colpa e di vergogna; comportamenti compensatori (vomito auto-indotto, uso di lassativi o diuretici, eccessivo esercizio fisico, digiuni) per impedire l’assunzione di peso; grande preoccupazione per il proprio peso e per l’aspetto fisico.
Un altro disturbo meno conosciuto è il Binge-eating (disturbo da alimentazione incontrollata). La persona che soffre di questo disturbo non è in grado di controllarsi e assume grandi quantità di cibo in un breve intervallo di tempo. Tali abbuffate sono seguite da sensi di colpa e vergogna, ma nessun comportamento compensatorio viene intrapreso. Spesso l’assunzione di cibo costituisce un modo per fronteggiare o bloccare sensazioni ed emozioni indesiderate. Il peso può aumentare fino ad arrivare oltre la norma. Infatti, il binge-eating è spesso presente tra gli obesi.

È stato riscontrato che molte persone che soffrono di disturbi alimentari hanno un tono dell’umore basso o depresso. Inoltre, molte soffrono di ansia che spesso è associata al cibo, all’alimentazione, a preoccupazioni riguardo al peso e all’immagine corporea.

Trattamento: È stato dimostrato che la terapia cognitivo-comportamentale è molto indicata per i disturbi del comportamento alimentare. Essa prevede l’uso di diari che consentono di monitorare: l’assunzione di cibo, i comportamenti compensatori, le emozioni e i pensieri connessi al cibo, all’aspetto fisico, al peso. I pazienti imparano ad alimentarsi in modo corretto e a discutere i pensieri disfunzionali che producono emozioni spiacevoli e che perpetuano comportamenti di assunzione incontrollata di cibo, digiuno, vomito, esagerazione nell’esercizio fisico, ecc.

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01-05-2016 04:04

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